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Innanzitutto, devo dirvi che in realtà è mia moglie che fissa le gare che intendiamo fare, quindi, a volte mi ritrovo catapultato nelle gare senza ricordare quando lo avevamo deciso! E così eccomi a Firenze per la maratona! Cosa dire, eravamo alloggiati a Piazza Duomo, con vista sulla partenza e arrivo, quindi con una comodità esagerata. Ma andiamo per ordine.

Arriviamo a Firenze nel primo pomeriggio di sabato e andiamo direttamente all’Expo Maratona per il ritiro dei pettorali. Ho creduto che i 42 km Patrizia li volesse fare lì dentro visto che ha salutato almeno la metà di quelli che giravano all’interno e l’altra metà li ha sentiti al cellulare… Riusciamo comunque a guadagnare l’uscita e andiamo in albergo.
Grande soddisfazione incontrare gli amici per la cena: Thomas, Bruno con l’amico Fabio, Nunzia, Francesco, Marco con la moglie Enza, Claudio e la moglie Paola. Una serata piacevole ed allegra con buon cibo e menù diviso in due modi: quello salutistico proposto dal professionista Thomas ( gnocchi al pomodoro e tagliata di pollo con patate) e spacca fegato alla Sergio, salumi, formaggi, sottoaceti, fiorentina e vino rosso! Terminata la serata, ci si da appuntamento alle 7.30 della mattina di domenica per la foto di rito e tutti nanna in vista dell’impegno che ci spetta.

rff firenze
Bruno Viola, Thomas Del Duca, Patrizia Melchior, Sergio Petrucci, Nunzia Avolio, Francesco Mancini


La mattina di domenica, già sveglio dalle 3.30, spengo la sveglia che suona alle 5,00 per la colazione ( altrimenti Patrizia non digerisce!), mangio sfilatino ai 5 cereali con bresaola, tè con miele e l’immancabile parmigiano.
Alle 7,20 sono pronto per scendere ma Patrizia riesce ad essere in ritardo anche oggi che praticamente siamo sopra la partenza. Incontriamo gli altri Run For Fun e dopo la foto ci dividiamo per raggiungere ciascuno la sua griglia di partenza. Non entro nella mia ma in quella di Patrizia e finalmente la convinco a correre la gara senza pensare a me, si è preparata ed è giusto che si diverta.
Io non mi sentivo di correre, senza allenamento e cominciavo anche a sentire un certo fastidio alla spalla operata a fine ottobre. Le dico: “parto, faccio qualche kilometro e torno in albergo”.
Bene, finalmente si parte, all’inizio molto lentamente e cerco il punto dal quale uscire dalla scia di corridori. In prossimità del primo kilometro mi affianca e supera Claudio Barbaliscia che mi saluta pieno di entusiasmo: è la sua prima maratona. E quindi, mi dico: ok vado avanti ancora un po'! Dopo pochi metri mi si avvicina Stefano De Angelis, mi tocca la spalla e mi dice: “andiamo presidente, voglio raggiungere i palloncini delle 4 ore” “ ok bravo Stefano vai pure, non forzare subito che li riprendi, io vado ancora un po' poi vedo”. L’idea era sempre di fermarmi da lì a poco, ancora qualche kilometro piano piano giusto perché ormai sono qui. Intanto, senza rendermi conto sono già al km 5. Penso: ok bene, a questo passo posso farne altri 5, vediamo. Arrivo al km 13 circondato da tanta gente e più di qualcuno mi saluta, rispondo come molti di voi sanno sparando nomi a casaccio, fra le risate di coloro che mi conoscono bene! Comunque, vedi un po' sono arrivato in Via Romana dopo Piazza della Calza e incontro Mauro Firmani che mi saluta con grande calore e nonostante sia infortunato corre alcune centinaia di metri con me per sapere come va la mia spalla, non proprio male gli dico ma in realtà inizia davvero a pungere. Quasi, quasi mi fermo così non faccio altri danni. Ma mentre lo penso sono arrivato al traguardo della mezzamaratona. Mi prende un colpo per via di un urlo straziante e allo stesso tempo accorato di un tizio al mio fianco che urlava a squarciagola la sua soddisfazione per aver raggiunto la sua meta, e lo gridava davvero forte! D’accordo dico, se questa è la sensazione che da avere raggiunto il proprio traguardo allora vado ancora un po' avanti. Arrivo in prossimità dello stadio abbastanza provato ma riprendo un po' di brio all’idea di fare un giro all’interno e mi sorprendo per l’ottimo stato di manutenzione della pista.
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Sono già al km 32 e mi dico: beh ancora 10 km anche camminando arrivo in fondo. Ma la mancanza di allenamento inizia a dare i suoi problemi e al km 36 penso davvero di fermarmi. Sono abbastanza vicino all’albergo quindi potrei uscire e andare in camera, ma giro la via e vedo davanti a me un eroe che con le stampelle proseguiva imperterrito verso il suo obiettivo ed era lì davanti a me, caspita, penso, che forza di carattere, se corre lui di cosa mi lamento io! Proseguo! Ma la spalla non è d’accordo, vuole dire la sua e sento il dolore che aumenta passo passo. Ormai sono a pochi kilometri dal traguardo, non mi fermo davvero, non volevo partire ma ora la voglio finire. Prendo la bandana e mi faccio una specie di tutore per la spalla. Mancano 3 km, 2 km, 1 km, ma quanto è lungo quest’ultimo kilometro, non finisce mai! Poi giro finalmente su Piazza del Duomo, sento Sara che grida “ Dai papà!” e sono arrivato: 42,195 metri!


sergio firenze


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