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Atene 2016

Tutto e' nato per caso come il fatto che per "colpa" di Angelo mi trovo qua a scrivere (infatti e'  per caso  che mi sono trovato a correre, cosa che non facevo dai giochi della gioventù, la corsa de noantri che pur essendo trasteverino ne ignoravo l'esistenza). Ma veniamo all'attualità:"per caso" scorrevo il calendario podistico quando l'occhio si e' soffermato su "Atene tutto e' iniziato qua",non avevo dubbi,era la mia ! Potevo non coinvolgere Angelo?


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Detto fatto avremmo corso nella storia, ed era troppo affascinante. Coinvolte anche le mogli, che della cosa non hanno nessun interesse, ci troviamo all'aeroporto in un volo dove altri "malati di corsa" erano in attesa dell'imbarco. Arrivati ad Atene c'era la frenesia di ritirare il pettorale, cosa riuscita dopo qualche ora, un   po’ per le indicazioni ma anche per la lingua. Prima della cena avevamo camminato almeno una quindicina di km a spasso per Atene trovandola in un look natalizio e piena di gente, maratoneti  e non, che affollavano vie, negozi e ristoranti. Arriviamo alla cena che come da "copione pregara” era ricca di tutto ..vitamine a b c d e……  della serie mi raccomando non fatelo a casa (ndr).

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Ormai ci siamo,ci separano poche ore di sonno per entrare nella storia. Sveglia alle 5, colazione fatta con biscotti locali e te al limone, con Angelo non abbiamo trovato di meglio dato che in albergo non si poteva prima delle 7. Si va. Metro piena di speranzosi Runners, si scende dopo appena una fermata e andiamo all'appuntamento con il pullman,messo a disposizione  per andare a Maratona . In una Atene dormiente i monumenti illuminati rendono piacevole l'alzataccia. Quasi un'ora di viaggio e arriviamo ci accolgono tantissimi bambini assonnati che ci prestano assistenza con teli di plastica per ripararci dal freddo durante l'attesa . Guardiamo l'orologio, il tempo non passa mai.
Alla fine consegniamo gli indumenti messi in improbabili sacche di plastica, dopodiché siamo abili e pronti. Manca pochissimo al via e scambiatoci il cinque e fatti un in bocca al lupo ci siamo diretti alle nostre rispettive griglie. Atmosfera bellissima e per una ragione ancora ignota mi sono emozionato, forse la miriade di gente intorno a me, ognuno con il proprio rito, i colori, la musica, lo speaker che recitava con tono solenne la preghiera del Runner (così mi hanno detto) prima in greco e poi in inglese, fatto sta che e' andata così e con un sirtaki a tutto volume siamo partiti …che spettacolo! I primi km fondamentali per prendere un ritmo giusto ma senza guardare l'orologio, a sensazione, e poi … quanta gente sta la solo per noi, un fiume di persone ai lati che ci incitava "bravo  bravo.." e vai cosi, una meraviglia . Ogni 500 metri ci sono paramedici pronti all'uso e rifornimenti a go go, non sono riuscito a pensare male di nessuno, neanche della statua greca che ha superato il mio gruppetto correndo a petto nudo beandosi di se stesso  nei pochi km di pianura , finche intorno al 20'km in piena salita l'ho affiancato, superato e lasciato la ! Che soddisfazione per i comuni mortali. Alla mezza guardo per la prima volta l'orologio ma sarà che da vicino… non e' piu come una volta. Leggo un tempone mai fatto che mi gasa ancora di piu oltre all'incessante sostenimento degli amici greci, le bande musicali ,i cori e i tantissimi bambini pronti ad un  touch  che ci fa felici entrambi .Ai 30 leggo ancora un buon passaggio ma la salita si fa sentire: gambe dure e piedi doloranti ,approfitto di qualche massaggio e riparto: Al 34 con grande gioia ritrovo Angelo e gli comunico del tempone ma mi riporta sulla terra, facendomi notare che il mio gps non so come, segnava un'ora in meno .Ci confrontiamo, facciamo un checkup sulle nostre condizioni, io,un po più provato,sono costretto a fasi alterne di cammino e corsa e la discesa verso la fine non mi aiuta; però gli ultimi km si fanno con il cuore e con la testa e mi conforta che tantissimi sono nelle mie condizioni. Nell'ultimo  km non sento piu niente ,nessun dolore ..la magia del traguardo, sgancio qualche urlo di carica e corro,  corro  fino all'ingresso nello stadio ed è fantastico, la gente ,gli applausi , taglio il traguardo senza accorgermene ,con grandissima soddisfazione, gioia ,stupore, vado a prendermi la medaglia e cerco Angelo ,che mi ha preceduto ,si era già fatto immortalare con la medaglia da sua moglie Barbara, ed ora tocca a me ,Mia moglie e' li per  la foto .Erano preoccupatissime nel caso non ce l'avremmo fatta dicono sempre che prima o poi ci lasciamo le penne ma anche questa volta gli e ' andata male . Ora siamo nella Storia.

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